Quando l’archiviazione del codice sorgente viene riconosciuta come bene pubblico digitale: spunti dal percorso decennale di Software Heritage presso l’UNESCO

Senza conservazione, le società perdono la capacità di comprendere come sono stati costruiti i sistemi, perché sono state prese le decisioni e come la conoscenza si è evoluta nel tempo. La conservazione, quindi, non significa guardare al passato; significa consentire la continuità. Quando il software viene preservato, la conoscenza rimane verificabile. Quando il software è accessibile, l’apprendimento diventa possibile. Quando il software è documentato, l’innovazione può basarsi su ciò che già esiste. Ciò è particolarmente importante per le comunità con meno risorse, dove perdere la conoscenza digitale significa perdere opportunità

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